Un avvocato, Luca Pardo ha scritto un libro ‘La felicità è un’ipotesi. Pensieri su uno studio legale felice’. Questa settimana a un gruppo di studi legali è stato chiesto se la felicità sia uno di quei concetti dello spirito associabile a una professione come quella forense. Pardo ha spiegato che nella professione forense manca uno studio di riferimento che abbia come valore la costruzione della felicità. Felicità intesa non solo come benessere, ma come benessere all’interno della professione. Negli studi internazionali il tema del wellbeing è spesso all’ordine del giorno, come misura per trattenere i professionisti al lavoro. Dunque, si sta evolvendo il modello tradizionale di successo per gli studi legali, basato sul fatturato e posizionamento in classifica. Oggi anche i professionisti sono alla ricerca di un migliore equilibrio tra vita e lavoro. E di questo gli studi ne tengono conto. (Ved. anche: ‘Studi legali felici: una nuova strategia per il successo’ – pag. 2 stesso inserto e testata)
Alla ricerca della felicità legale
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