È illegittimo il licenziamento della dipendente che durante i permessi da legge 104/1992 per assistere la madre convivente va al mare. A stabilirlo la Corte d’Appello di Bologna, con la sentenza del 16 luglio scorso pubblicata il 31 agosto, che ha disposto la reintegra e un risarcimento di 12 mensilità di retribuzione a favore della lavoratrice. Il procedimento disciplinare era nato dalle verifiche svolte dal datore di lavoro in occasione di alcune giornate di congedo straordinario ottenute dalla lavoratrice per assistere la madre convivente, affetta da disabilità. Durante queste verifiche era emerso che la donna si era allontanata in diverse occasioni dall’abitazione, e quindi dalla madre, per recarsi in uno stabilimento balneare. Per il datore di lavoro si trattava di una gravissima violazione degli obblighi di fedeltà, buona fede e correttezza con la lesione inevitabile del rapporto di fiducia tra datore e lavoratore. Di diverso avviso i giudici di appello che hanno confermato il verdetto di primo grado. 


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