Diciotto Paesi Ue non hanno ancora recepito la sesta direttiva antiriciclaggio e Bruxelles ha deciso di metterli in mora. La direttiva disciplina l’accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva sulla base di un interesse legittimo. Gli Stati membri avrebbero dovuto recepire le disposizioni entro il 10 luglio 2026 e notificare alla Commissione europea anche l’elenco delle autorità pubbliche e di altre categorie riconosciute a livello nazionale come portatrici di un interesse legittimo. L’Italia non figura tra i 18 Paesi destinatari della procedura. Roma ha infatti recepito la direttiva attraverso il decreto legislativo 122/2026, ma è in ritardo sui decreti attuativi per darne operatività. Il registro resta comunque bloccato a causa della sospensione disposta dal Consiglio di Stato. 


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