L’Ispettorato del lavoro, con la risposta 174/2026, ha chiarito che ai fini del rilascio del documento unico di regolarità fiscale, Durf, per determinare i ‘versamenti registrati nel conto fiscale’ dell’ultimo triennio, da inserire al numeratore del rapporto con i relativi ricavi, al fine di verificare se i versamenti sono pari o superiori al 10% dei ricavi, vanno considerate anche le ritenute d’acconto sugli interessi attivi sulle disponibilità e depositi bancari e le imposte pagate all’estero, fino a concorrenza del relativo credito d’imposta. Tra i complessivi versamenti registrati nel conto fiscale vanno considerate anche le ritenute d’acconto sugli interessi attivi su disponibilità bancarie e depositi, versate dal sostituto d’imposta.
Per il rilascio del Durf informazioni su ritenute e imposte versate all’estero
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