Per molto tempo sms, chat e messaggi via social sono stati ricondotti alla nozione di documento, con conseguente applicazione di un regime acquisitivo relativamente flessibile. Di recente, la giurisprudenza costituzionale e di legittimità hanno progressivamente ricondotto tali contenuti nell’area della corrispondenza, con la conseguenza di una maggiore protezione della segretezza delle comunicazioni. Recentemente è stata valorizzata la tutela costituzionale non del supporto tecnico, ma della natura relazionale del contenuto. Il messaggio digitale, anche dopo la ricezione e la lettura, non perde il suo status di corrispondenza. La protezione resta finché conserva attualità e interesse per i soggetti che vi hanno preso parte; solo con il tempo degrada a mero documento storico.
Indagini fiscali, chat utilizzabili con decreto motivato del Pm
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