Nella circolare n. 104/2026 l’Inps ha fissato i criteri di liquidazione delle prestazioni pensionistiche per i lavoratori dipendenti dal sistema contributivo. Il requisito dell’importo-soglia per la pensione di vecchiaia e per la pensione anticipata, infatti, viene verificato dall’Istituto nazionale di previdenza con l’importo dell’isopensione, determinato con i contributi e con il coefficiente di trasformazione dell’età del lavoratore all’accesso all’esodo agevolato. Come anticipato, il documento fissa i criteri di liquidazione dell’isopensione a favore di lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995. Significa che un lavoratore che matura la pensione di vecchiaia entro il periodo massimo di esodo (7 anni nel 2026) può accedere, oggi, all’isopensione se questa è pari ad almeno 546 euro mensili. Allo stesso modo, se matura la pensione anticipata con 64 anni d’età può accedere, oggi, all’isopensione se questa è pari ad almeno 1.638 euro mensili o 1.529 euro per le donne con un figlio o di 1.420 euro per le donne con due o più figli. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Esodi fino a 7 anni anche con pensioni contributive’ – pag. 41)


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