Con la sentenza n. 34182 depositata ieri la Cassazione penale ha messo ordine sulle indagini del pm a favore dell’indagato e ribaltato il verdetto espresso dalla Corte d’appello. Il caso riguarda il procedimento per corruzione internazionale Eni-Nigeria. I giudici di legittimità hanno analizzato con precisione le norme del Codice di procedura penale soffermandosi in primo luogo sul contenuto dell’articolo 358 per il quale il pm ‘svolge altresì accertamenti su fatti e circostanze a favore della persona sottoposta alle indagini’. La pronuncia evidenzia che la norma istituisce una doverosa regola di condotta, la cui osservanza da parte della pubblica accusa è collegata al corretto esercizio dell’azione penale, alla necessità, cioè, che l’azione penale sia esercitata solo a patto che le indagini siano complete e adeguate al risultato atteso, la ragionevole probabilità di condanna.
Dalla Cassazione le regole sulle indagini del Pm a favore dell’indagato
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