I dati dicono che tra il 2019 e il 2025 gli over 55 al lavoro sono aumentati del 65%. I motivi? L’invecchiamento demografico, l’allungamento della vita lavorativa e l’allontanamento dalla pensione, ma anche una certa difficoltà delle imprese a lasciare andare i lavoratori senior e a sostituirli. Il ricambio generazionale è uno dei maggiori crucci degli imprenditori per la scarsità dei profili disponibili. Dietro la diffusione dell’intelligenza artificiale sta crescendo quello che sembra un paradosso: più l’AI entra nel lavoro, più acquistano valore caratteristiche umane, difficilmente automatizzabili. Per l’85% dei direttori delle risorse umane e il 96% dei lavoratori, l’anzianità, la seniorship, rientra tra le cose importanti in azienda. C’è, dunque, una nuova percezione dei senior: è il momento di unire competenze e leadership, autonomia e autorevolezza.
Il riscatto degli over 55: con l’AI serve la loro prontezza mentale
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