Se esiste una polizza il risarcimento dei danni provocati con l’intelligenza artificiale può essere richiesto direttamente alle assicurazioni. A prevederlo è il decreto legislativo n. 160/2026 entrato in vigore lo scorso 30 settembre che all’articolo 20 prevede appunto l’azione diretta nei confronti delle compagnie assicurative. Si tratta di una prerogativa cui può fruire non solo il consumatore, ma anche qualsiasi soggetto. Esiste, però, una condizione alla fruizione di questa agevolazione e cioè che il presunto danneggiante deve avere spontaneamente stipulato una polizza. La norma in questione, infatti, non prevede un obbligo di copertura assicurativa. Pertanto, l’articolo 20 ha istituito un meccanismo simile ai sinistri auto, quanto alla previsione dell’azione diretta nei confronti delle compagnie, ma senza introdurre un obbligo assicurativo.


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