L’Associazione nazionale magistrati chiede di modificare la proposta di riforma della legittima difesa ipotizzando un rischio di incostituzionalità. A preoccupare l’Anm è soprattutto la previsione che esclude la punibilità indipendentemente dalla finalità difensiva della condotta. Per il vicepresidente Marcello De Chiara ‘il contrasto con la formulazione letterale dell’articolo 2 è evidente e una simile scelta difficilmente potrebbe ritenersi compatibile con il parametro europeo’. Altre criticità sono rappresentate dall’indeterminatezza della formula ‘aggressione a mano armata’, che non specifica quale tipo di arma renda legittima la reazione, e il rischio che la non punibilità finisca per coprire anche condotte rivolte contro persone diverse dall’autore dell’aggressione. 


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