Caccia ai redditi derivanti dall’Advertising out of home, ovvero dai compensi incassati dai condomini per la concessione in utilizzo degli spazi comuni destinati alle affissioni pubblicitarie. Dopo le verifiche relative all’anno d’imposta 2022, il Fisco passa in rassegna l’anno d’imposta 2023 con schemi d’atto rivolti ai condòmini che non hanno dichiarato, in proporzione alla propria quota millesimale, i proventi derivanti dall’utilizzo pubblicitario delle parti comuni dell’edificio. Il fenomeno riguarda la cartellonistica pubblicitaria, anche luminosa, installata direttamente sulle facciate degli immobili oppure sulle impalcature montate in occasione di lavori di ristrutturazione. In questi casi la società pubblicitaria corrisponde un compenso per l’utilizzo dello spazio e il relativo reddito deve essere imputato ai singoli proprietari dell’immobile secondo i millesimi di proprietà.


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