La Corte di giustizia tributaria di primo grado di Torino, con la sentenza n. 625 del giugno 2026, si è pronunciata sui premi percepiti dagli atleti nel corso di tornei esteri, escludendo che tali somme potessero essere considerate vincite soggetto alla ritenuta prevista dall’articolo 30 del Dpr 600/1973. Per i giudici, i premi costituiscono, invece, ordinaria remunerazione dell’attività professionale svolta dall’atleta. Dietro la nozione unitaria di premio sportivo, coabitano infatti regime fiscali diversi. Nell’area professionistica il premio ‘contrattualizzato’, quale componente eventuale del compenso legata al raggiungimento di determinati obiettivi, segue il trattamento fiscale del rapporto nel quale è inserito: reddito di lavoro dipendente o autonomo, con conseguente assoggettamento alla tassazione progressiva Irpef. Più incerto l’inquadramento del premio episodico, estemporaneo e non preventivamente negoziato.


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