Le Sezioni Unite della Cassazione, con l’ordinanza n. 27175 del 2022, hanno stabilito che per ottenere tutela dalle molestie derivanti dalla movida notturna il singolo cittadino può agire anche nei confronti del Comune. Infatti, la responsabilità degli esercenti o degli avventori non esclude automaticamente quella dell’ente pubblico che può essere condannato per i rumori provocati nei luoghi di assembramento che turbano il riposo di chi abita nelle immediate vicinanze. Lo ha ribadito di recente il Tribunale di Torino con la sentenza n. 4667 dello scorso 10 agosto. È bene ricordare che il primo cittadino ha l’obbligo di riportare le immissioni sonore al di sotto della soglia di tollerabilità.


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