Sono oltre 60 mila i veicoli che circolano sulle strade italiane con targa polacca. Sono concentrati per lo più nell’area di Napoli, attirati da una promessa di risparmio che può arrivare al 70% tra bollo e polizza Rc auto. Uno schema evasivo il cui conto inizia ad essere salato: nei primi otto mesi del 2026, i risarcimenti per sinistri causati da veicoli polacchi non assicurati in Italia hanno raggiunto quota 8 milioni di euro, contro i 18 milioni di Zloty dell’intero 2025 e i meno di 7 milioni di zloty del 2024. A scoperchiare la portata di questo fenomeno è un’inchiesta del Financial times che ha fatto luce sui numeri. Il meccanismo poggia su un finto passaggio di proprietà. L’automobilista italiano cede solo formalmente il veicolo a una società con sede in Polonia, che provvede ad immatricolarlo in patria per poi cederlo nuovamente all’originario proprietario italiano con un contratto di leasing o noleggio. 


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