Gli incassi da compliance riprenderanno a correre, dopo la frenata dello scorso anno. I numeri indicano incassi pari a 4,7 miliardi nel 2027 e quasi 5 miliardi entro la fine del 2029. Il parametro di riferimento sarà il gettito 2024 che rappresenta il miglior risultato di sempre in termini di incassi con 4,5 miliardi, scesi a 3,3 miliardi lo scorso anno per via, come dice l’Agenzia di ‘un sistema che funziona meglio ex ante e aiuta a correggere e, nel lungo periodo a rimuovere sin dall’origine, i comportamenti non corretti’, aveva commentato il direttore Vincenzo Carbone. Ora però, stando alle tabelle allegate al Documento programmatico di finanza pubblica 2026, approvato lo scorso 2 ottobre, le maggiori entrate da attività di prevenzione dovranno far segnare un +5% entro dicembre 2027 e un +10% entro dicembre 2029 che rappresenta la fine dell’orizzonte temporale del Piano strutturale di bilancio di medio termine. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Lettere di compliance, si riducono gli errori Partiranno meno avvisi’ – pag. 34)
La compliance rimette il turbo
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