Nella circolare n. 22/2026 Assonime fa il punto sulla nuova disciplina della previdenza integrativa. Il 31 ottobre debutterà la novità introdotta dalla manovra 2026 che prevede la liquidazione frazionata con ritenuta del 20%, in luogo del 15%, ridotta di 0,25 punti per ogni anno oltre il quindicesimo (in luogo di 0,30) fino a un massimo 5 punti (in luogo di 6). Si tratta di una nuova prestazione che consiste nella liquidazione del montante diluita nel tempo, per la durata non inferiore a 5 anni liberamente scelta dal beneficiario. Anche la periodicità delle rate è flessibile. La Covip ha però stabilito che non può essere inferiore al mese e superiore all’anno. Il fondo pensione, inoltre, può prevedere un importo minimo delle singole rate, limitando così frequenze troppo ravvicinate. Per scoraggiarne l’utilizzo è prevista una tassazione meno favorevole. Come anticipato, infatti, si applica una ritenuta d’imposta del 20% con riduzione di 0,25 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo fino a massimo 5 punti percentuali (in luogo di 6).


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