Non ci sono novità nelle bozze di riforma del Codice della strada in merito all’inclusione sociale dei disabili. Ad oggi, gli unici aspetti che dovrebbero cambiare sono quelli relativi a durata, rinnovo e formato del contrassegno Cude per le persone con deficit di deambulazione. Questo, per allinearsi alla direttiva Ue 2024/2841. Dunque, resterà l’obbligo di registrare sulla piattaforna Cude le targhe di due veicoli di cui è possibile servirsi per accedere alle Ztl dei Comuni aderenti alla piattaforma, con facoltà di sostituire il veicolo con altro. Questo, tuttavia, contrasta con il Dpr 503/1996 e con l’art. 381 del Regolamento di esecuzione dell’attuale Codice della strada che da anni prevedono la possibilità di utilizzare qualsiasi veicolo senza onere di alcun preavviso. Lo ha ribadito la Cassazione e la Consulta.
Mancano ancora regole semplificate sull’uso del permesso per i disabili
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