Con il messaggio n. 3113/2022 dello scorso 2 ottobre l’Inps precisa che la regolarizzazione tardiva di un’omissione contributiva fa slittare la decorrenza della pensione del lavoratore autonomo soltanto quando i contributi versati in ritardo sono determinanti per il perfezionamento del diritto. Dopo i chiarimenti forniti con la circolare n. 110/2022 l’Istituto nazionale di previdenza ora precisa come opera il meccanismo dello slittamento della decorrenza della pensione riferito alle pensioni anticipate o di invalidità di soggetti privi del requisito contributivo necessario per omissioni contributive rilevate dopo la domanda di pensione. In seguito al rigetto della pensione per mancanza del requisito contributivo, l’assicurato dopo aver regolarizzato potrà presentare una nuova domanda con conseguente slittamento della decorrenza della pensione. 


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