Il Documento programmatico di finanza pubblica lascia pochi margini di manovra sul fronte pensionistico, considerando che la spesa pensioni è prevista in aumento del 4,2% per effetto dell’indicizzazione delle pensioni alle variazioni dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati. Si prevede un incremento di spesa di 14,7 miliardi, passando da 351,8 miliardi del 2026 a 366,5 miliardi del 2027. I tecnici del Governo stanno valutando se confermare o meno l’attuale meccanismo di rivalutazione per fasce. Tra le ipotesi allo studio c’è quella di tornare al meccanismo della legge di Bilancio 2023, ovvero a una modalità di indicizzazione per blocchi applicato all’intero assegno pensionistico, più sfavorevole ai pensionati, che però produsse una minor spesa pensionistica di 2,1 miliardi e di quasi 4,1 miliardi nel 2024. 


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