Crisi Electrolux. Una telefonata della premier Meloni all’amministratore delegato di Ericsson, Andrea Missori, ha indotto Ericsson a ritirare la procedura di licenziamento collettivo che interessava 131 lavoratrici e lavoratori della sede di Genova. Dunque, al posto di 1450 esuberi si sarebbe deciso di procedere verso 1.250 uscite volontarie ed incentivate. L’8 ottobre partirà la trattativa con il sindacato in merito al nuovo piano della multinazionale svedese. Piano che prevede uscite in tre anni. Il futuro dello stabilimento di Cerreto d’Esi sarebbe comunque scritto: chiusura a fine anno. Ma l’azienda si è impegnata a favorire la reindustrializzazione. Inoltre Electolux metterà a disposizione 90 milioni di investimenti per rinnovare le linee produttive. Non è esclusa la possibilità che la società allarghi all’Europa la collaborazione che ha già nel Usa con i cinesi di Midea. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Electrolux ritira licenziamenti unilaterali’ – pag. 21)
Electrolux, uscite solo con gli incentivi
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