Con la corposa circolare n. 8/E dello scorso 6 settembre l’Agenzia delle Entrate ha tra l’altro chiarito che il concordato preventivo biennale è senza maggiorazioni di acconto per coloro che sceglieranno di rinnovare il patto con il fisco per il prossimo biennio 2026-2027. Il documento segna ufficialmente il conto alla rovescia verso la maturazione delle scelte sullo strumento di compliance preventivo in vista della scadenza del 2 novembre. La circolare affronta il tema con un approccio ricognitivo esaminando il sistema applicativo del Cpb nel suo complesso e facendo grande utilizzo dei chiarimenti già forniti dall’Amministrazione finanziaria. Come riportato nella premessa del documento di prassi amministrativa la circolare ‘sostituisce le precedenti sul punto e ha l’obiettivo di trattare sistematicamente tutti gli elementi che connotano l’istituto. L’obiettivo, ambizioso, è quello di fornire un’interpretazione sistematica dell’intero sistema applicativo del Cpb.


questo articolo si trova a pagina 33