Non è durata più di un giorno la decisione del Governo di interrompere la lunga catena delle proroghe al taglio delle accise sui carburanti. Il ripensamento è avvenuto ieri pomeriggio e troverà conferma in un decreto interministeriale che riattiverà le accise mobili. A riaccendere il cantiere del provvedimento è stato l’effetto collaterale della scadenza del vecchio sconto che ha spinto al rialzo di 6 centesimi anche il tetto al prezzo introdotto da Eni, seguita poi da Ip e Q8. Sul piano economico la variazione non è enorme ma su quello politico basta a scatenare la polemica intorno a un price gap su cui l’Esecutivo ha puntato molto proprio per alleggerire il carico degli interventi sul bilancio pubblico. Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, ha confermato i lavori in corso sulle accise mobili. Intanto sono due i temi al centro del confronto con Bruxelles: una tassazione comunitaria sugli extraprofitti e una ‘flessibilità’ sulle valutazioni relative al rispetto dei tetti di spesa imposti dal nuovo Patto di stabilità, chiesta da Roma.
Diesel, torna il taglio alle accise Flessibilità sul tavolo Ecofin
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