Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ieri ha confermato, anche per il 2026, l’operazione alert per i disallineamenti sui dati derivanti dai Pos e da fatture elettroniche e scontrini. Con un’aggiunta: lo scostamento verrà preso in considerazione se si supera la soglia del 5%. Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, si è soffermato sulla riforma del fisco che poggia su quattro pilastri fondamentali: la piena trasparenza dei rapporti fiscali, un’incisiva semplificazione burocratica, la lotta all’illegalità e la garanzia della certezza del diritto nell’amministrazione tributaria. Ancora da raggiungere l’obiettivo del Codice tributario. Per evitare contenziosi tra fisco e contribuente si dà sempre più spazio a nuovi servizi e strumenti come il concordato preventivo, la cooperative compliance e le lettere di alert.


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