Ieri la commissione Affari sociali di Montecitorio ha approvato la riforma delle professioni sanitarie. Il testo è atteso lunedì in Aula per la discussione generale in prima lettura. La riforma prevede uno ‘scudo penale’ strutturale, considerando anche le carenze di personale, risorse e organizzazione nella valutazione della colpa. Il sanitario che rispetta le linee guida o le buone pratiche sarà punibile penalmente solo in caso di colpa grave. La delega prevede interventi su personale, lavoro flessibile, incentivi nelle aree disagiate, sicurezza, titoli esteri e fabbisogno formativo. Saranno aggiornate le competenze professionali e istituito un sistema nazionale di certificazione, con una strategia per l’uso dell’intelligenza artificiale nella sanità. Previste modifiche alla formazione specialistica e al funzionamento degli Ordini professionali. 


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