Il Codice identificativo nazionale (Cin) entra nei controlli fiscali sulle locazioni brevi. Con il Cin ora è possibile verificare i flussi fiscali e le dichiarazioni dei redditi relativi agli affitti brevi, con l’obiettivo di contrastare l’evasione e il sommerso. Lo ha detto il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, rispondendo al question time al Senato a un’interrogazione sul rafforzamento della Banca dati delle strutture ricettive (Bdsr), il contrasto all’abusivismo e la tutela della piccola proprietà contadina. I dati del ministero dicono che nella Bdsr risultano oggi censite 590 mila locazioni, delle quali 506 mila dispongono già del Cin.
Il Cin entra nei controlli fiscali
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