Lotta all’evasione. Ieri sono partite le prime 1.400 lettere inviate dall’Agenzia delle Entrate per il recupero sprint dell’Iva. L’Amministrazione finanziaria bussa alla porta di chi ha emesso fatture o trasmesso scontrini elettronici per operazioni rilevanti ma, pur essendone obbligato, non ha presentato la dichiarazione dell’imposta sul valore aggiunto. Un conto che adotta una procedura di recupero sprint: 60 giorni di tempo per fornire chiarimenti al Fisco o pagare se la comunicazione ricevuta è corretta. Per chi non si attiva o in un senso o nell’altro scatta l’iscrizione a ruolo; significa, in altre parole, che si entra immediatamente nel territorio della riscossione con la possibilità anche di azionare le maniere forti. Con un data base in cui ogni anno confluiscono 2,5 miliardi di fatture elettroniche il Fisco può chiudere il cerchio intorno alle situazioni di anomalia, come la mancata presentazione della dichiarazione Iva e presentare il conto della liquidazione dell’imposta.
Recuperi Iva sprint : in arrivo le prime 1.400 lettere del Fisco
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