I dati di Unioncamere dicono che nei primi otto mesi dell’anno la composizione negoziata ha registrato 1.128 nuove domande. I risanamenti conclusi favorevolmente dall’avvio dello strumento hanno preservato circa 45.800 posti di lavoro: un risultato che misura la ricaduta industriale e sociale delle trattative con i creditori. Il bilancio complessivo arriva a 5.084 istanze dal 15 novembre 2021, quando è diventato operativo l’istituto introdotto dal decreto legge n. 118/2021 durante il Governo Draghi. Su 3.453 pratiche definite, 777 hanno avuto esito favorevole: circa il 23%. Il dato riguarda i percorsi conclusi e va distinto dal totale delle istanze, che include anche le trattative ancora in corso. La crescita del ricorso alla composizione negoziata segnala il consolidamento di una modalità di gestione anticipata delle difficoltà aziendali.
Salvati 45.800 posti di lavoro
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