Con una sentenza innovativa, la n. 26419 del 2026, la Corte di cassazione fa entrare nel danno morale anche l’imbarazzo sociale per i lividi. I giudici della Suprema corte hanno infatti sostenuto che la vittima di violenza di genere va risarcita, oltre che per il danno biologico, anche per il sentimento di vergogna e frustrazione che prova nel mostrarsi in pubblico con i segni delle percosse. La Corte ha accolto il ricorso di una moglie picchiata dall’ex marito e finita al pronto soccorso con un occhio nero. Secondo i giudici di merito c’era il danno biologico ma nessuna prova del danno morale. Per gli ‘ermellini’ invece il danno morale si può presumere.
La vergogna dei lividi è un danno ulteriore
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