Superbonus. La falsità di asseverazioni tecniche configura ipotesi di reato a carico del professionista. A differenza degli interventi realizzati mediante sconto in fattura o cessione del credito, l’utilizzo diretto dell’agevolazione mantiene distinte le posizioni fiscali dei singoli beneficiari, con la conseguenza che gli accertamenti possono essere avviati in tempi diversi e, ricorrendone i presupposti, deve dare origine a procedimenti autonomi. Il problema è particolarmente rilevanti nei condomini, nei quali l’asseverazione riguarda unitamente le opere agevolate, mentre la detrazione viene fruita pro quota dai singoli aventi diritto attraverso le rispettive dichiarazioni fiscali. Ne consegue che l’accertamento relativo a un contribuente può svilupparsi indipendentemente da quello riguardante gli altri condòmini, pur avendo tutti beneficiato di un’agevolazione fondata sulla medesima documentazione tecnica e sul medesimo intervento.
Superbonus, giudizi autonomi
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