Accertamento. Con la sentenza n. 12829 pronunciata lo scorso agosto la Corte di giustizia tributaria di primo grado di Roma ha affermato che il contraddittorio preventivo previsto dall’art. 6-bis dello Statuto del contribuente si applica anche agli accertamenti emessi dagli enti locali. La Corte ha annullato un avviso Tari per gli anni 2018-2023 notificato senza la preventiva comunicazione dello schema d’atto. La controversia aveva origine da un accertamento per omessa dichiarazione Tari e Tefa, notificato a novembre 2024, relativo a un immobile che, secondo la contribuente, era stato concesso in comodato e interessato da lavori che ne avrebbero impedito l’uso.
Spazio al contraddittorio preventivo anche per gli atti dei tributi locali
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