Nel cantiere della manovra 2027 il ministro del Lavoro, Marina Calderone vorrebbe vedere confermata la flat tax con l’Irpef agevolata sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali. Sulla stessa linea i sindacati. L’obiettivo è quello di sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori, fiaccato dall’inflazione. La detassazione degli aumenti derivanti dai rinnovi siglati dal 2024 al 2026 è applicata per gli importi corrisposti quest’anno ai dipendenti del privato con un reddito di lavoro fino a 33 mila euro nel 2025. Il Governo stimava una platea di 3,8 milioni di beneficiari e aveva stanziato 649 milioni di euro a copertura. Ma per conoscere i beneficiari effettivi occorrerà attendere le certificazioni uniche e i modelli 770 del prossimo anno, relativi al 2026. Certo è che i contratti collettivi in scadenza nel privato sono numerosi, sia nel 2027 che nel 2028. Dunque, una proroga potrebbe avere impatti significativi.
La flat tax sugli aumenti guarda a 42 contratti collettivi in scadenza
questo articolo si trova a pagina 6