Addio alla tariffa oraria da parte degli studi legali. Con l’avvento dell’intelligenza artificiale viene meno il modello basato sulle ore: ricerca, due diligence, analisi documentale e prime bozze, oggi, possono essere realizzate più velocemente rispetto al passato, riducendo il ricorso all’esterno per attività standardizzate. I risparmi, però, dovranno essere bilanciati con gli investimenti degli studi in tecnologia, sicurezza e controllo qualità. La tariffa oraria resta solo per incarichi imprevedibili. Avanzano formule a forfait, fee a progetti, budget concordati, cap, blended rate, retainer, abbonamenti e componenti variabili legate ai risultati. L’obiettivo è garantire prevedibilità di spesa, trasparenza e un migliore allineamento tra interessi dell’impresa e dello studio. (Ved. anche: ‘Aziende e studi legali, ecco come cambia la remunerazione’ – pag. 2 stesso inserto e testata)


questo articolo si trova a pagina 1