In risposta a un interpello dell’Ordine dei consulenti del lavoro il ministero del lavoro ammette la possibilità di consegnare tutta la documentazione inerente ai rapporti di lavoro tramite la piattaforma digitale ma avverte il datore di lavoro che, in caso di controllo ispettivo, dev’essere in grado di dimostrare l’effettiva messa a disposizione dei documenti, la loro integrità e la presa visione da parte del lavoratore. Non basta dire che il cedolino era nell’area riservata del sito internet. Occorre dimostrare che il lavoratore era identificato; che il documento era accessibile ed integro; quando è stato messo a disposizione e quando è stato preso in visione. Per le dichiarazioni di volontà, inoltre, stop a Spid o Cie: serve una firma elettronica.
Lavoro, documenti in digitale
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