Potrebbero essere numerose le sentenze delle Corti di giustizia tributaria realizzate con l’intelligenza artificiale. Secondo quanto risulta al giornale, sarebbero 50 le decisioni potenzialmente viziate da tracce di chatbot più o meno evidenti. Il tutto a dispetto delle linee guida emanate a marzo dal Consiglio di presidenza della giustizia tributaria che ora promette tolleranza zero ed eventuali ispezioni e azioni disciplinari a tutela della legalità del processo tributario e della privacy. La presidente del Cpgt, Carolina Lussana ha ribadito che l’utilizzo dell’intelligenza artificiale può essere ammesso ‘solo eventualmente in fase di studio ma mai nella decisione finale perché il giudice deve essere l’unico responsabile della decisione’. E anche se utilizzata come semplice ausilio, l’IA nel processo tributario va maneggiata con cura.


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