Nonostante i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 8/E/2026 a seguito dei correttivi arrivati con il decreto Omnibus, sul concordato preventivo biennale restano alcune criticità. Per i soggetti con doppia attività (impresa e lavoro autonomo), ad esempio, pur trovando applicazione la scindibilità della proposta di concordato, le procedure telematiche di revoca o di rettifica parziale restano farraginose e ad alto rischio scarto. Per chi rinnova il patto con il fisco, nonostante l’adesione eseguita, rischio di mancato perfezionamento della sanatoria 2020/2023 in presenza di notifica di accertamento entro la fine dell’anno. 


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