Anche l’avvocato può fallire. A stabilirlo è il Tribunale di Roma, con la sentenza depositata lo scorso 22 settembre. E nel concordato minore in continuità professionale del legale sovraindebitato si applica la relative priority rule. Il professionista può infatti essere assimilato all’imprenditore come produttore di redditi di valori da destinare ai creditori. Nel caso analizzato dai giudici di Roma l’esposizione debitoria ammontava a 189.561,08 euro; il piano, articolato su 7 anni e su una rata mensile di 300 euro, assegna ai creditori un attivo complessivo di 41.765,90 euro, comprensivo di finanza esterna. Centrale nella proposta l’applicabilità della relative priority rule al concordato minore in continuità professionale.
Anche l’avvocato fallisce: sì alla relative priority rule
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