L’Agenzia delle Entrate ha convocato i direttori regionali, provinciali e i capi ufficio dell’area controlli e legale per ribadire un concetto già chiaro: l’intelligenza artificiale generativa dovrà restare fuori dagli atti amministrativi relativi all’attività istituzionale dell’Agenzia e alla gestione delle controversie, sia in sede giudiziale che stragiudiziale, perché l’ultima parola spetterà sempre all’uomo. Piattaforme di IA come ChatGpt, Gemini, Claude e Perplexity dovranno essere vietate nella produzione di atti. Mentre piattaforme come Copilot, validate dall’Agenzia, saranno consentite solo ‘a supporto della produzione individuale per attività comunque non finalizzate alla produzione diretta di atti’. Ma non potranno essere utilizzate per elaborazioni di banche dati dell’Agenzia, di informazioni contenute nell’Agenzia tributaria o di dati personali.
Giro di vite del Fisco sull’IA
questo articolo si trova a pagina 25