Con la sentenza n. 26363 dello scorso 7 ottobre la Corte di cassazione ha affermato che per gli immobili patrimonio le perdite su crediti così come le svalutazioni dei medesimi restano costi indeducibili. Una società in relazione a degli immobili patrimonio che erano stati locati come componente abitativa ma i cui canoni non erano stati incassati aveva dedotto fiscalmente perdite ai sensi dell’art. 101 del Tuir e le svalutazioni ai sensi dell’art. 106 del Tuir. In primo grado i giudici avevano dato ragione all’erario, in appello la sentenza era stata favorevole alla società. La Cassazione ha dato ragione all’erario evidenziando, però, che il criterio da seguire è il reddito fondiario e non il reddito d’impresa. Resta il principio dell’articolo 26 del Tuir il quale stabilisce che anche i soggetti Ires devono assoggettare ad imposizione i canoni di locazione a prescindere dal fatto che li abbiano incassati. 


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