Reati tributari: confisca alla società ‘schermo’ dell’imprenditore. Fallita l’impresa che ha beneficiato del profitto dei reati tributari, la confisca per equivalente disposta a carico dell’allora legale rappresentante, condannato in via definitiva, scatta sui conti correnti di un’altra società dei quali l’imprenditore ha disponibilità: l’ablazione a carico della persona fisica, infatti, non presuppone un’infruttuosa esecuzione sul patrimonio dell’ente che si è giovato dell’evasione, mentre è sufficiente che emergano elementi da cui desumere l’impossibilità di procedere alla confisca diretta. Ben si possono aggredire, allora, i beni dell’altra società che è ritenuta un mero paravento dietro cui si cela il ‘dominus’: la disponibilità dei conti che rileva nella confisca per equivalente non coincide con la titolarità formale del bene.
Confisca a raffica
questo articolo si trova a pagina 23