La shadow AI consiste nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale senza regole o autorizzazioni aziendali, spesso con rischi per la riservatezza e l’accuratezza dei risultati. Uno studio Kpmg evidenzia che molti dipendenti utilizzano contenuti generati dall’IA senza verificarli, commettendo errori sul lavoro. Nei contratti internazionali, l’IA può produrre testi apparentemente completi, ma non adeguati alla legge applicabile e alle circostanze concrete. Contestazioni generiche su merci difettose possono compromettere i diritti dell’acquirente secondo la Convenzione di Vienna del 1980. Analogamente, nel collaudo di un’opera, contestazioni eccessive e mancata collaborazione possono violare la buona fede contrattuale. Per evitare conseguenze legali, occorrono regole aziendali, verifica delle fonti e controllo finale delle bozze da parte di esperti e legali.
Nei contratti internazionali il rischio di eccesso a AI
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