Il report 2026 di AlmaLaurea conferma che il dottorato è un passe-partout per il lavoro. Il 94,1% di che ha uno è occupato entro un anno. Per ottenere lo stesso risultato a un laureato magistrale servono cinque anni. E sebbene i dottorati siano meglio pagati, il rischio espatrio li accomuna. E questo grazie agli stipendi che oltre confine sono più alti del 47%. Dai dati emerge che il successo lavorativo del dottorato è trasversale e già a 12 mesi dal titolo supera il 90% in tutte le aree disciplinari. In cima naturalmente ci sono le discipline Stem. Degno di nota è l’aumento dei dottorati in collaborazione con le imprese, industriali o in alto apprendistato. Dopo un anno la retribuzione di un dottorato è in media di 1.984 euro, ma in termini reali è in calo dell’1,2% rispetto al 2024 e dell’1,5% sul 2019. Livelli retributivi che però sono nettamente superiori a quelli dei laureati di secondo livello.
Dottori di ricerca, lavoro al top da sei anni, ma l’estero attrae
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