Restano circa dieci giorni di tempo per effettuare la scelta del concordato preventivo biennale. Chi finora non ha deciso di rinnovare il patto con il Fisco già effettuato per il 2024-2025 potrebbe ripensarci alla luce dei benefici previsti dal decreto Omnibus. Benefici commentati nell’ampia circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 8/E/2026. Tra i vantaggi figurano le soglie più elevate per compensazioni e rimborsi Iva senza visto, la riduzione anticipata dei termini da accertamento, l’esclusione della maggiorazione degli acconti e la possibilità di rateizzare senza interessi le imposte dichiarative.  La misura di maggior rilievo resta la sanatoria 2020-2023: il ‘ravvedimento speciale’ riservato ai soli rinnovi, con imposta sostitutiva graduata in base al punteggio Isa e versamento dal 1°gennaio al 15 marzo 2027. Dallo scorso 27 settembre l’Agenzia delle Entrate ha precaricato una serie di dati dei singoli contribuenti, per consentire loro un’analisi puntuale sulla posizione personale, finalizzata a una possibile adesione.


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