La Corte di giustizia tributaria di I grado di Reggio Calabria, con la sentenza n. 5021 dello scorso 24 settembre, affronta una delle questioni più controverse del contenzioso sui crediti d’imposta per ricerca e sviluppo: il confine tra credito inesistente e non spettante, con effetti rilevanti sul termine di decadenza dell’azione di recupero. Il caso analizzato dai giudici tributari nasce dall’impugnazione di un atto di recupero emesso in relazione a un credito R&S maturato nel 2015 e utilizzato in compensazione nel 2016; il progetto era incentrato su attività sperimentali relative a materiali innovativi per pavimentazioni. L’Agenzia delle Entrate qualifica il credito come inesistente, sostenendo il difetto dei presupposti sostanziali dell’agevolazione, la non innovatività del progetto e l’insufficienza della documentazione prodotta.


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