Dalla relazione dell’ufficio del massimario della Cassazione su novità normativa 47/2026 emerge che nel diritto di asilo si passa da una tutela quasi automatica per i migranti irregolari a una tutela sempre più a istanza di parte, e in tempi più stretti, nell’ambito delle richieste di protezione: lo prevede il decreto legge n. 100 del 12 giugno 2026, convertito dalla legge n. 145 del 7 agosto 2026 che dà attuazione al Patto Ue sulla migrazione. Col nuovo rito di frontiera, infatti, va chiesta subito l’autorizzazione a rimanere nel territorio italiano. La normativa approvata per adeguarsi agli standard europei modifica il quadro processuale. Per i ricorsi contro i dinieghi di protezione bisogna distinguere tra: procedura ordinaria; procedura accelerata; procedura di frontiera; domanda reiterata. La regola generale dispone che il ricorso sospende l’efficacia esecutiva della decisione ma sono numerose le eccezioni, soprattutto per procedure accelerate, di frontiera e domande reiterate.
Migranti, nuovo rito di frontiera
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