All’Ocse riparte il confronto sulla tassazione dell’economia digitale. Se ne è parlato di recente nel corso della riunione del comitato direttivo dell’Inclusive Framework, il tavolo Ocse/G20 che riunisce circa 140 Paesi. Il tema sarà discusso nella plenaria dell’Inclusive Framework in programma a fine mese. L’obiettivo è ‘un dialogo costruttivo’ tra i Paesi per garantire ‘un contesto fiscale internazionale certo e stabile’. È quanto emerge dal rapporto fiscale del segretario generale dell’Ocse ai ministri delle Finanze e ai governatori delle banche centrali del G20, riuniti lo scorso 15 ottobre a Bangkok. Dal rapporto emerge che a metà 2026 sono 65 le giurisdizioni che hanno legiferato o avviato l’introduzione dell’imposta minima. 44 hanno completato il meccanismo transitorio di qualificazione e 50 quello per l’imposta minima nazionale qualificata.
Fisco digitale, l’Ocse ci riprova
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