L’Istat ha confermato che a settembre l’inflazione è salita al 4,2% dal 3,3% di agosto; un’impennata di quasi un punto percentuale in un mese. Un dato davvero impressionante. Spinta soprattutto dall’energia l’inflazione non minaccia solo l’Italia ma qui fa più danni rispetto all’Eurozona dove i prezzi sono saliti in media del 3,8% secondo la stima di Eurostat, perché ci sono meno spazi di manovra per contrastarla con misure congiunturali. La tassa chiamata inflazione si ripercuote sulla crescita reale del prodotto lordo e questa determina la politica di bilancio. La manovra per il 2027 dipende in larga parte da Bruxelles. Al momento si tratta di 23,5 miliardi di euro caratterizzati per due terzi da spese finanziate in deficit grazie alla clausola di salvaguardia e 5 miliardi dovrebbero venire da banche e assicurazioni. Impossibile intervenire sull’Irpef per i redditi medi. 


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