Il 10 luglio 2025 la Cassa di previdenza dei dottori commercialisti ha approvato tre delibere di cui una riduce le sanzioni per infedele comunicazione. Dunque la Cassa considererà come reddito quello dichiarato dall’iscritto all’Agenzia delle Entrate se la comunicazione è stata omessa o se il reddito dichiarato alla Cassa è inferiore a quello dichiarato al Fisco. La sanzione applicata, in caso di accertamento d’ufficio, diventa fissa e pari a 360 euro in presenza di contributi evasi. Fino al PCE 2025 la sanzione era pari al 100% del contributo evaso. Cambiano le regole per i pensionati attivi, il periodo contributivo necessario per maturare il diritto al supplemento scende da 5 a 3 anni; e in caso di cancellazione prima del triennio sarà riconosciuto un supplemento di pensione commisurato alla frazione di periodo maturata; non sarà invece più possibile chiedere la restrizione del contributo soggettivo versato per chi si cancella prima dei tre anni.


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