La Corte di cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 26978 dello scorso 16 ottobre, ha affermato che chi lavora soltanto qualche giorno mentre percepisce la pensione ‘Quota 100’ non perde più l’assegno per l’intero anno ma subisce soltanto una diminuzione proporzionale a quanto effettivamente incassato. Il divieto di cumulo con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, tranne quelli da lavoro autonomo occasionale entro 5 mila euro lordi annui, va inteso nel senso che il pensionato non può cumulare i due redditi, ma la violazione non determina la perdita integrale del trattamento per l’intero anno solare, bensì la riduzione della pensione in misura corrispondente all’ammontare del reddito da lavoro percepito, calcolato sull’intero periodo di vigenza del divieto, in base al principio di proporzionalità.
Quota 100, chi lavora non perde l’intero anno ma la quota di reddito
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