Dal rapporto ‘Gli immobili in Italia 2026’ emerge che nel nostro Paese la pressione fiscale su casa e capitale pesa sul Pil per il 2,3%, un valore superiore di oltre un terzo rispetto alla media Ocse dell’1,7%. Nel 2024 tra i principali Paesi europei, il livello italiano supera quello della Germania, fermo allo 0,9% del Pil, e della Spagna, pari al 2,2%, mentre resta inferiore al 3,4% della Francia e al 3,7% del Regno Unito. A spingere il dato sono soprattutto le imposte ricorrenti sulla proprietà immobiliare, pari all’1,05% del Pil contro lo 0,948% medio Ocse, e le imposte sulle transazioni finanziarie e di capitale, che raggiungono l’1,049% contro una media dello 0,374%. Sopra media anche altre imposte ricorrenti sul patrimonio, pari allo 0,071% del Pil contro lo 0,012%.
La pressione fiscale pesa sul Pil per il 2,3%
questo articolo si trova a pagina 27