L’Esecutivo boccia l’Affordable Housing Act, il regolamento Ue che consentirebbe a Comuni e Regioni di limitare affitti brevi e acquisto di seconde case nelle zone in cui il prezzo medio di un’abitazione vale almeno 8 volte il reddito disponibile pro capite. Secondo il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti le disposizioni ‘non sono conformi all’interesse nazionale’, perché incidono sulla tutela costituzionale della proprietà e del risparmio ‘in un Paese con una quota di famiglie proprietarie superiore alla media Ue e nel quale le abitazioni sono la principale componente della ricchezza delle famiglie’. Secondo il ministero la proposta ‘muove dalla presunzione che la proprietà privata sia tra i fattori responsabili della crisi abitativa’, frutto di ‘una visione dirigistica del mercato immobiliare’. 


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